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Da una costola di Premia Finance a una realtà con quattro sedi e circa 30 professionisti. Oggi Premia Home entra in REMAX City Home, guidata dai broker Andrea Giuffrida e Giuseppe Magrì. Una scelta che racconta perché, per una realtà già strutturata, cambiare network non significhi necessariamente ricominciare, ma trovare nuove condizioni per continuare a crescere.

C'è una domanda interessante quando una realtà immobiliare già strutturata decide di cambiare network: perché farlo quando le cose stanno già funzionando?

La storia di Premia Home parte proprio da qui.

Non da una difficoltà o dalla necessità di ripartire, ma dalla consapevolezza che un percorso già avviato potesse avere davanti a sé una nuova fase di sviluppo.

Da Premia Finance a quattro sedi e 30 professionisti

Premia Home nasce tre anni fa come costola immobiliare di Premia Finance, con un obiettivo preciso: sviluppare, accanto alle agenzie Premia Finance, nuove opportunità nel settore immobiliare, mettendo in relazione il mondo della mediazione creditizia con quello dell'intermediazione immobiliare.

A raccontare le origini del progetto è Luigi La Rosa, che insieme a Gaetano Nardo - amministratore delegato di Premia Finance - ha contribuito alla sua nascita e al suo sviluppo.

In tre anni, Premia Home è cresciuta fino a contare quattro sedi dirette a Catania, Messina, Capo d'Orlando e Roma e un gruppo di circa 30 agenti e consulenti immobiliari.

Una realtà quindi già strutturata, con una propria identità, una presenza sul territorio e una squadra consolidata.

Oggi il gruppo sceglie di entrare in REMAX City Home, guidata dai broker Andrea Giuffrida e Giuseppe Magrì, e di adottare il modello REMAX.

Ed è proprio qui che la storia diventa interessante: non si tratta soltanto di scegliere una nuova agenzia, ma di individuare un modello con cui affrontare il prossimo passo.

 

Perché cambiare network quando il progetto funziona?

La risposta di Luigi La Rosa è chiara:

«Cercavamo un partner che avesse lo stesso nostro spirito collaborativo e avesse già sviluppato i servizi per le strutture immobiliari che noi non avevamo ancora».

Premia Home non cercava quindi un nuovo punto di partenza.

Aveva già costruito una squadra, sviluppato una presenza territoriale e definito il proprio percorso imprenditoriale.

Cercava piuttosto un partner capace di mettere a disposizione strumenti e servizi complementari a quelli già presenti.

È una distinzione importante per chi oggi sta valutando un cambiamento.

La domanda, infatti, non è necessariamente “dove posso ricominciare?”, ma può diventare:

“Quale modello di business può aiutarmi a fare meglio quello che già so fare e, soprattutto, a fare ciò che oggi da solo non riesco ancora a fare?”

È su questo terreno che è maturata la scelta di REMAX.

 

Cosa ha trovato Premia Home nel modello REMAX?

A convincere Luigi La Rosa e il suo gruppo non è stato un singolo elemento.

«La grande organizzazione con i servizi aggiuntivi informatici e tecnologi avanzati, la vision di sviluppo di agenti immobiliari nel territorio e la conoscenza diretta dei broker e della struttura di supporto all'attività quotidiana ci hanno convinto che fosse il miglior posto dove sviluppare il nostro progetto immobiliare».

Le parole di La Rosa aiutano a capire che cosa ci sia dietro alla scelta.

Il valore non è soltanto nell'insegna, ma nell'insieme di ciò che un professionista può avere a disposizione per svolgere e sviluppare il proprio lavoro.

Formazione, marketing, servizi informatici e tecnologici di ultima generazione, collaborazione e supporto alla quotidianità diventano parte di un modello nel quale continuare a sviluppare quanto già costruito.

Lo stesso La Rosa individua con chiarezza le opportunità che hanno orientato la decisione:

«La formazione, i servizi di marketing, i servizi informatici, la collaborazione diffusa, la penetrazione nel territorio in un'epoca sempre più digitale rendono indispensabile una collaborazione tra colleghi ed agenzie».

E aggiunge:

«REMAX rappresenta a nostro avviso la migliore soluzione per intercettare queste opportunità».

È questo il cuore della scelta: non abbandonare un percorso che ha funzionato, ma affiancarlo a un modello capace di offrire nuove possibilità di sviluppo.

 

L'incontro con REMAX City Home

La scelta del modello REMAX prende forma concretamente con l'ingresso in REMAX City Home, la realtà guidata dai broker Andrea Giuffrida e Giuseppe Magrì.

Per La Rosa, la conoscenza diretta delle persone e della struttura ha avuto un ruolo importante. E anche il fatto che il gruppo abbia scelto di muoversi quasi per intero racconta il valore attribuito a questa nuova fase.

«Dopo alcune resistenze iniziali che ogni cambiamento comporta, il gruppo si è spostato quasi “per intero” e ha sposato il progetto di City Home».

Un passaggio significativo, perché cambiare network significa anche modificare abitudini e riferimenti costruiti nel tempo.

Ma la scelta condivisa di una squadra può trasformare questo cambiamento in un'opportunità collettiva.

«L'incontro delle professionalità inizia a creare vantaggi per tutta la struttura», sottolinea La Rosa.

Da una parte arrivano esperienza, conoscenza del territorio, relazioni e competenze maturate negli anni. Dall'altra, REMAX City Home porta il proprio modo di lavorare e la possibilità di sviluppare queste professionalità all'interno del modello REMAX.

 

Più che i numeri, le persone

È proprio il valore delle persone ad aver convinto Andrea Giuffrida e Giuseppe Magrì.

«Più che guardare ai numeri, abbiamo guardato alle persone».

I broker di REMAX City Home hanno riconosciuto nel gruppo una squadra costruita sulla competenza, sulla credibilità e sulla capacità di lavorare insieme.

A convincerli sono state la mentalità imprenditoriale, la cura nei confronti dei clienti e la volontà di mettersi continuamente in discussione.

Sono caratteristiche che, secondo i broker, rispecchiano la cultura di REMAX.

Per questo l'ingresso del gruppo non viene letto soltanto come un ampliamento della struttura.

È soprattutto un'occasione di confronto tra professionisti, competenze ed esperienze diverse.

Una rete cresce davvero quando le competenze dei singoli diventano opportunità per gli altri.

 

Un modello che valorizza ciò che è già stato costruito

È questo forse il punto più interessante della scelta di Premia Home.

La squadra aveva già molti degli elementi che un professionista immobiliare cerca quando vuole costruire un'attività: una presenza territoriale, una struttura, una squadra e un percorso imprenditoriale definito.

Eppure ha scelto di cambiare network.

Non perché ciò che aveva costruito non fosse sufficiente, ma perché ha individuato nel modello REMAX nuove possibilità da affiancare al percorso già intrapreso.

È un concetto che anche i broker di REMAX City Home considerano centrale:

«Entrare in REMAX non significa rinunciare alla propria identità, ma darle la possibilità di crescere ancora».

Una frase che sintetizza bene il senso di questa scelta.

Ogni professionista, ogni team e ogni agenzia immobiliare porta con sé una storia costruita con lavoro, relazioni, risultati e conoscenza del proprio mercato.

Entrare in un network non significa necessariamente rinunciarvi.

Può significare metterla a disposizione di una rete più ampia e, allo stesso tempo, avere accesso a nuove opportunità.

Una scelta che può ispirare altri professionisti

La storia di Premia Home non vuole suggerire che esista un'unica strada per crescere.

Racconta piuttosto una possibilità: quella di una realtà che ha costruito il proprio percorso e, proprio perché guarda al futuro, ha deciso di confrontarsi con un modello diverso.

Non per ricominciare.

Non per cancellare ciò che è stato fatto.

Ma per aggiungere nuove possibilità a ciò che già esiste.

Per REMAX City Home significa accogliere circa 30 professionisti, quattro sedi e un patrimonio di esperienza e relazioni.

Per Premia Home significa entrare nel network REMAX e sviluppare il proprio percorso all'interno di un modello che, secondo La Rosa, può offrire nuove opportunità di collaborazione, formazione, tecnologia e crescita.

Per entrambe le realtà, significa mettere in comune competenze e visioni in un mercato nel quale la capacità di collaborare diventa sempre più importante.

Ed è forse questa la riflessione più interessante che arriva da questa scelta.

Quando una realtà già strutturata decide di cambiare network, non sempre sta cercando un nuovo punto di partenza.

Può semplicemente chiedersi quale modello possa aiutarla ad affrontare meglio il prossimo passo.

Nel caso di Premia Home, la risposta è stata REMAX.

E il nuovo percorso prende forma insieme a REMAX City Home.

Dopo aver costruito il proprio percorso, il gruppo ha deciso di chiedersi non soltanto “dove siamo arrivati?”, ma soprattutto:

“Dove possiamo arrivare insieme?”

 


 

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